DESIGN?…rules?

Archive for Luglio 2007

E’ morto Michelangelo Antonioni.

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In quest’estate piena di voci, urla, pettegolezzi e gossip, silenziosamente se ne e’ andato l’unico grande maestro del cinema (ma forse e’ riduttivo) italiano.
Ricordero’ sempre la prima volta che vidi Zabriskie Point e quanto mi colpi’ questo inimitabile film.
Non posso dimenticare quella volta che al cinema a Roma litigai con dei ragazzi che facevano rumore durante la proiezione di “Al di là delle nuvole”, infine rimarra’ impresso nella mia memoria quell’altra volta che proiettarono “Blow-Up” vicino via del Corso e c’era lui, ormai malato, seduto un paio di seggiole davanti a me’ che guardava il film, il suo film, con attenzione e senza compiacimento, con il distacco che solo un grande artista puo’ avere nei confronti di una sua stessa opera.
Grazie Michelangelo per il tuo sguardo attento e controcorrente rispetto alla fretta e la superficialita’ di cui questo mondo sembra non poter piu fare a meno.

Written by emiliano

Luglio 31, 2007 alle 11:03 pm

Trenitalia design.

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Mi e’ capitato di prendere l’Eurostar che da Roma Centrale va a Reggio Calabria. La prima impressione sinceramente non e’ stata buona. Parlando di design le note tecniche che mi sento di fare sono molte…per non dilungarmi troppo ne elenco solo qualcuna.
-Lo spazio sulle vetture e’ malgestito, infatti e’ impossibile passare con le valigie attraverso i sedili anche essendo da soli, perche’ le misure tra le due file sono troppo ristrette e non permettono un attraversamento agevole, se poi ci si trova ad incontrare un passeggero nel senso contrario l’unica possibilita’ e’ quella di ripercorrere tutta la vettura in senso contrario perche’ non c’e’ nessuna rientranza dove aspettarne il passaggio o dove riporre le valige.
-Lo spazio in alto sopra i sedili, dove lasciare i bagagli e’ mal studiato, infatti e’ piu’ piccolo di una normale valigia di media dimensione (la mia era assolutamente una valigia di media dimensione e lo posso dire con certezza perche’ il mio normale set da viaggio comprende un trolley di piccole dimensioni, che forse ci sarebbe entrato, uno di medie, la valigia in questione, e uno grande che e’ rimasto a casa).
Questa cosa mi sembra abbastanza grave per un mezzo di trasporto che dovrebbe essere usato non solo da pendolari con piccole 24 ore ma anche da normali viaggiatori o da turisti.
Il modo che e’ stato trovato per ovviare a questo problema non mi sembra buono: e’ stato ricavato uno spazio per circa 10 valige di maggiore dimensione all’esterno della zona dei sedili vicino all’uscita.
Ora se io fossi un ladro, approfitterei di questo errore progettuale per iniziare un lavoro molto proficuo, infatti le valige all’esterno dell’area dei passeggeri, non possono essere vigilate da nessuno tranne che da coloro i quali sono seduti nei pressi dell’uscita della carrozza, nel mio caso io avevo il posto nel centro del vagone e avendo dentro la valigia il portatile e altre cose di valore non potevo fare altro che andare avanti e indietro per controllare ad ogni fermata. Infatti caro ladro, basta che tu ti fermi vicino la valigia che vuoi rubare, durante una fermata in stazione e che con disinvoltura poi, poco prima della partenza scendi con il maltolto e gia il lavoretto e’ fatto. Facile facile e con buona pace dei designer di trenitalia.
Ora la cosa assurda e’ che invece di preoccuparsi di questi accorgimenti che mi sembrano cose non piccole, chi proggetto’ si e’ preoccupato sopratutto di orpelli inutili solo per dare al passeggero inesperto una “sensazione” di lusso e comfort ma non una vera comodita’. Per esempio io mi domando a che mi serve un bottone per alzare e abbassare le tendine, se allungando un po’ la mano posso farlo tranquillamente. Note positive: alcune, il treno e’ veramente silenzioso, bello il pattern del tessuto blu dei sedili, speriamo solo che sbiadisca presto perche’ i colori caledoscopici e forti stancano. Bravi che avete messo la spina per i portatili e i cellulari, il problema e’ che se me lo rubano, poi non la potro’ mai usare.

Approfondisci altri aspetti legati al design di Trenitalia

Ad alzare la tendina ci riesco da solo. Portabagagli eurostar italia

Written by emiliano

Luglio 24, 2007 alle 2:31 pm

Ora anche le magliette

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A ritardi e contrattempi ho fatto l’abitudine da un bel pezzo, ma sinceramente non pensavo potesse essere così difficile creare un negozio di magliette on line. Finalmente però i miei disegni ci sono e le magliette possono essere acquistate completamente on line in tutta sicurezza grazie al piu’ importante fornitore di questo tipo di servizi in europa spreadshirt,che permette di personalizzare diversi articoli con grafica, testo o immagini proprie, e di riceverli in confezione regalo (a maggior sicurezza dell’acquirente dico che sono tedeschi e quindi sono precisissimi). Appena , il negozio si riempira’ di nuove immagini e modelli ci sara’ una scelta maggiore. Per ora mi accontento di aver coronato un sogno che mi accompagna da moltissimo tempo.Spero che le grafiche piacciano e i modelli anche e se chiunque avesse da suggerire qualsiasi cosa a riguando non esiti a contattarmi.

Written by emiliano

Luglio 13, 2007 alle 8:10 pm

Ripresentazione

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…Avevo gia fatto una sottospecie di presentazione del blog ma siccome continuo a modificarlo credo di dovere farlo nuovamente. Il fatto è che non mi rassegno all’idea di dover usare un modello preconfezionato. In molti a questo punto mi potrebbero dire: comprati uno spazio web con tutti i requisiti e usa wordpress nella maniera più estesa, cioè non dalla piattaforma online…la mia risposta a questa domanda sarebbe…lo farei…ma sono pigro. Visto che mi trovo voglio anche ringraziare i visitatori che mi vengono a trovare (che non hanno ascoltato il mio consiglio della precedente presentazione) e che hanno trovato il sito stravolto e ricominciato, distrutto e rifatto mille volte. Mi viene da pensare che è come il galeone di Dylan Dog, che non finisce mai, un lavoro interminabile ma d’altronde tutto quello che sta su internet è praticamente sempre in costruzione. Per quello che riguarda invece la difficoltà nel finire il sito dello studio credo che il problema principale sia stato farci stare tutto quello che volevo: la presentazione dello studio, le news, il portfolio dei lavori, uno shop dove realizzare il mio sogno di vendere t-shirt con le mie immagini. Comunque sembra che piano piano le cose stiano prendendo forma …Grazie della pazienza.

Written by emiliano

Luglio 13, 2007 alle 8:09 pm

Facessimo meglio senza

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Si, lo so, il titolo e’ scorretto…ma questo si capisce facilmente. Quando si tratta invece di giudicare la “correttezza” di un progetto grafico, sembra che il compito diventi molto più difficile. Al nuovo marchio IT (che per chi non lo sapesse dovrebbe rappresentare l’Italia nel mondo) una critica l’hanno fatta in moltissimi. Peccato che gli unici a non accorgersi che davvero non poteva funzionare, siano stati coloro i quali dovevano appunto occuparsene. Bisogna veramente dirlo questo logo IT non e’ un logo, e’ una ciofeca mascherata da logo. Da un’analisi superficiale anche un non esperto puo’ notare subito le sue contraddizioni e la mancata progettualità. Proprio il marchio che doveva contraddistinguerci per la nostra apprezzata creatività, invece non fa che mettere in risalto i nostri aspetti peggiori. Ho firmato anche io la petizione dell’ Aiap (associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva) e so che è come buttare un sasso in uno stagno invito comunque tutti a compiere il proprio dovere di bravi cittadini facendo altrettanto, a copiare il banner “not in my name” e a diffonderlo. Non è di sicuro il nostro logo non ci rappresenta sopratutto riflettendo sull’importo che l’agenzia Landor ha incassato per questo alto prodotto di genio italico. Ho raccolto decine di links che lo valutano da ogni possibile punto di vista ne pubblico solo alcuni qui di seguito ed oltre tutte le analisi serie che sono state fatte in proposito dal punto di vista progettuale, semiologico, estetico, antropologico, mi permetto anch’ io di sottoporre a chi legge una piccola riflessione: “era necessaria un’altra figuraccia internazionale? ” A voi l’ardua…

Written by emiliano

Luglio 13, 2007 alle 8:07 pm